Chiamaci: 045 2210224 - Email info@gotodigitally.it

Durante la gravidanza le donne possono andare incontro alle emorroidi sintomatiche come conseguenza diretta dei cambiamenti fisiologici ed ormonali che intervengono nel corpo delle donne.  Anche la predisposizione genetica di tipo familiare può favorire l’insorgenza della patologia emorroidi, non bisogna poi trascurare la componente costituzionale; molto spesso invece le emorroidi sintomatiche possono sorgere dopo il travaglio del parto, come conseguenza degli sforzi eccessivi. In particolare l’insorgenza del disturbo come conseguenza del parto è dovuta alle dimensioni del bambino, alla durata del travaglio, alle complicanze che si possono verificare.
Tra gli altri fattori che comunemente possono contribuire alla formazione delle emorroidi c’è anche l’eccessiva pressione esercitata sull’addome a causa di episodi di stitichezza acuta. Le alterazioni dell’alvo sono frequenti nel corso della gravidanza, e molte donne durante l’epoca gestazionale soffrono di stitichezza ostinata, un disturbo da correlare alla gravidanza: la stipsi è infatti provocata dall’azione degli ormoni, tra i quali il principale responsabile è il progesterone che provoca la distensione delle pareti intestinali, ciò provoca una limitazione dei movimenti intestinali rallentando in questo modo il transito delle feci. Le alterazioni ormonali inoltre causano un’azione rilasciante sulla parete delle vene determinando le emorroidi e di varici nelle gestanti. Per prevenire la stitichezza nel corso della gravidanza, scongiurando così l’eventuale formazione della patologia emorroidaria, è opportuno seguire una dieta equilibrata e dall’adeguato apporto di fibre in grado di regolare in questo modo i movimenti intestinali stimolando una corretta fase digestiva.